Lungomare di Avola riqualificato e turistiLungomare di Avola riqualificato e turisti

Mentre molti enti locali siciliani faticano a chiudere i bilanci e altri scivolano verso la dichiarazione di dissesto, la situazione del comune di Avola rappresenta un’eccezione positiva nel panorama regionale. La recente certificazione della Corte dei conti, che ha sancito l’uscita anticipata dalla procedura di riequilibrio finanziario, conferma la bontà di un percorso amministrativo durato oltre un decennio.

Questo risultato non è frutto del caso, ma di una strategia politica e gestionale precisa, avviata dall’ex sindaco Luca Cannata e portata a compimento dall’attuale prima cittadina, Rossana Cannata.

Una gestione nel segno della continuità e della responsabilità

La storia recente di Avola dimostra come la stabilità politica possa tradursi in solidità economica. A differenza della vicina Modica, che ha dovuto affrontare le dure conseguenze del dissesto finanziario, Avola ha saputo correggere la rotta in tempo.

Quando nel 2014 l’amministrazione guidata da Luca Cannata attivò il piano di riequilibrio pluriennale, la situazione debitoria ereditata era critica, con un disavanzo che superava i 20 milioni di euro. La sfida era duplice: risanare le casse dell’ente senza paralizzare la città. La strategia messa in campo si è rivelata vincente perché ha rifiutato la logica della semplice “macelleria sociale” o del taglio indiscriminato ai servizi.

L’attuale amministrazione di Rossana Cannata, la sorella, ha raccolto questo testimone, mantenendo il rigore sui conti e completando il percorso di risanamento ben prima della scadenza naturale del piano.

Avola, il Palazzo Comunale
Il Palazzo Comunale di Avola

Il “modello Avola”: risanare investendo

L’aspetto più rilevante di questa operazione finanziaria è che il rientro dal debito non ha fermato lo sviluppo. Al contrario, il comune di Avola ha vissuto una stagione di rinascita urbana e turistica, parola di un avolese che ha vissuto sempre lontano dalla sua amata Avola.

Mentre si lavorava per coprire il buco di bilancio, la città cambiava volto:

  • riqualificazione del lungomare e del centro storico;
  • potenziamento dell’attrattività turistica;
  • miglioramento dei servizi al cittadino.

Questa capacità di attrarre finanziamenti esterni e di gestire le risorse in modo oculato ha permesso di trasformare Avola da un ente in pre-dissesto a un comune virtuoso. L’aumento delle presenze turistiche e la vitalità commerciale della città hanno generato un indotto che, a sua volta, ha sostenuto le entrate tributarie, creando un circolo virtuoso.

Il sigillo della Corte dei conti e le prospettive future

La recente pronuncia della magistratura contabile certifica che i conti sono in ordine. Avola non è più un “malato” da tenere sotto osservazione, ma un comune sano che ha recuperato la sua piena autonomia finanziaria.

Per i cittadini, questo significa garanzia di servizi e la certezza di vivere in una città che non scarica i debiti sulle generazioni future. La gestione dei fratelli Cannata ha dimostrato che è possibile conciliare il rigore di bilancio con una visione politica ambiziosa, restituendo lustro e dignità a un territorio che oggi si candida a essere traino per l’intera provincia di Siracusa.

Di Giuseppe Cianci

Ciao, sono Giuseppe Cianci, fotografo, scrittore e… webmaster, sono nato nel 1958 ad Avola. Da sempre amo esplorare e raccontare il mondo che mi circonda...