PantalicaLa passione per la fotografia e la natura

La fotografia come forma di libertà espressiva

Voglio precisare da subito che la fotografia per me è “solo” una grande passione e soprattutto una forma di espressione, ma in fin dei conti va bene così. Penso ci sia un dialogo più intimo e autentico tra uomo e arte quando non ci sono di mezzo il denaro o altri interessi economici.

Questa libertà mi permette di scattare senza l’ansia della prestazione o la necessità di dover piacere a un cliente. Quando impugno la macchina fotografica, il tempo sembra dilatarsi. Non è più una corsa contro i minuti che passano, ma un tentativo di fermarli, di custodire un istante che altrimenti andrebbe perduto per sempre.

Il privilegio di osservare lentamente

In un mondo che corre veloce, la fotografia mi ha insegnato l’arte della pazienza. Aspettare che la luce giusta accarezzi un paesaggio o che un’ombra si posizioni esattamente dove dovrebbe essere non è una perdita di tempo, ma un esercizio di attenzione.

…l’arte dell’attesa: cosa l’Esercito mi ha insegnato sulla fotografia

È in quei momenti di silenzio che nasce lo scatto. Non cerco la perfezione tecnica ossessiva, quella che si trova nei manuali, ma cerco l’atmosfera. Mi interessa che l’immagine restituisca non solo ciò che i miei occhi hanno visto, ma soprattutto ciò che ho sentito in quel preciso istante. L’arte del raccontare attraverso un’immagine, questo vuole essere il mio scopo e la nascita di questo mio blog.

Un fenicottero sulle acque nella Riserva Naturale Saline di Priolo
Una panchina in canne di bambù che guarda il mare d'inverno

Un amore senza tempo sulla spiaggia di Pozzallo

Passeggiavo sulla spiaggia della mia amata Pozzallo in una giornata fredda d’autunno, con il mare davanti a me, quel mare che considero il mio mondo. All’improvviso mi sono trovato davanti questa scena che sembrava uscita da un’altra epoca.

Una coppia di anziani, protetti da cappotti e sciarpe, camminava a braccetto con la stessa tenerezza di due giovani innamorati. Ho scelto di scattare in bianco e nero proprio per fermare il tempo: togliendo il colore, è rimasta solo l’essenza di quel legame. Non serviva altro per raccontare la dolcezza di un gesto che scalda anche l’aria frizzante di ottobre.

Coppia di anziani che passeggia a braccetto sulla spiaggia di Pozzallo in inverno, fotografia in bianco e nero
Una coppia di anziani passeggiano abbracciati in spiaggia nel mese di ottobre, che tenerezza!
L'amarezza , la spensieratezza e la stanchezza di due artiste di strada in uno dei vicoli di Noto
Artiste di strada, forse mamma e figlia, in un momento di solitudine sugli scalini di un palazzo in un vicolo di Noto

Quando la natura alza la voce

Se il bianco e nero serve a fermare il tempo e a raccontare le emozioni umane, è il colore che uso per celebrare la vitalità della natura. Ci sono momenti in cui non posso fare a meno di lasciarmi catturare dalle sfumature sgargianti di un fiore.

In questi scatti sotto, cerco di avvicinarmi il più possibile, quasi a voler entrare dentro al soggetto. La natura è una pittrice straordinaria e la fotografia è l’unico modo che ho per rendere omaggio alla sua tavolozza. Che sia un rosso acceso o un giallo vibrante, ogni petalo ha una sua luce che merita di essere raccontata.

Primo piano di un fiore giallo intenso con sfumature marroni alla luce del sole
Un fiore giallo vivo che cresce spontaneo ad inizio primavera nelle campagne siciliane

Da poco mi sono avvicinato anche al mondo della macro fotografia che avevo prima sempre sottovalutata e invece sto scoprendo dei risultati stupefacenti. Poi osservare, sotto una prospettiva diversa, soggetti come fiori e insetti, che solitamente siamo abituati ad osservare solo di sfuggita è davvero stimolante.

Dettaglio macro dei petali di una gerbera arancione in un giardino in primavera

Giocare con gli sfocati, le sfumature dei colori e le forme dei soggetti è intrigante, specie quando ti accorgi, dopo, di aver ottenuto delle immagini fantastiche. In generale, comunque, io, molto più semplicemente, esco a far foto quando mi sento nelle condizioni emotive adatte per poterlo fare. Quasi sempre mi lascio cavalcare dalle emozioni lasciando che siano loro a trascinarmi in una “immagine artistica”. Cerco sempre di catturare ciò che il mio cervello e il mio occhio considerano accattivante, quindi non mi aspetto che le mie foto piacciano a tutti, non abbiamo tutti lo stesso concetto di bellezza o la stessa visione dell’accattivante, tuttavia mi incuriosisce conoscere ciò che suscitano le mie immagini in chi le osserva. 

Il tramonto sul mare della Sicilia in queste due foto sotto:

Mi trovavo all’improvviso in un mix di quiete e malinconia. Il sole che si “tuffava” nell’acqua simboleggiava la chiusura di un ciclo (la fine della giornata) e la promessa di una rinascita (l’alba successiva), invitandomi alla riflessione e alla calma interiore.

La scena era dominata dal contrasto. Si vede in entrambe le foto come i toni caldi e vibranti del cielo (arancione, rosso, oro, viola) si scontrano o si fondono con i toni freddi e profondi del mare (blu, indaco, nero), creando un impatto visivo immediato. Io adoro il tramonto! Quando la luce, radente e morbida, crea quella scia luminosa sull’acqua che guida lo sguardo verso l’orizzonte. La bellezza effimera della natura imprigionata in queste immagini:

La bellezza di un tramonto sulla spiaggia di Donnalucata
Le nuvole illuminate dai colori caldi del tramonto si uniscono ai colori dell’acqua
Due pescatori nella cornice di un tramonto sulla spiaggia di Donnalucata
Due pescatori sugli scogli durante il tramonto sul mare della Sicilia

Di Giuseppe Cianci

Ciao, sono Giuseppe Cianci, fotografo, scrittore e… webmaster, sono nato nel 1958 ad Avola. Da sempre amo esplorare e raccontare il mondo che mi circonda...