Ecologia del PotereEcologia del Potere

Ci vogliono docili.

Ci vogliono riciclati, piegati, colpevoli.

Non per salvare il pianeta, ma per consolidare il loro dominio.

L’ecologia, da battaglia collettiva per la sopravvivenza, è stata trasformata nella nuova religione del potere: tu preghi, loro peccano. E ti fanno pure pagare il conto.

Ci dicono di fare la doccia in tre minuti, ma loro si immergono in piscine riscaldate a 30 gradi vista mare.

Ci invitano a mangiare grilli, a ridurre il consumo di carne, mentre affettano filetti da 500 euro a testa, innaffiati da vini che noi possiamo solo guardare su una cartolina.

Ci multano se sbagliamo a fare la raccolta differenziata, ma il loro jet privato in un solo volo inquina quanto dieci vite da “peccatore ecologico”.

E mentre ci danno lezioni di moralità ambientale, non rinunciano a un summit, una poltrona, un benefit, un elicottero che parte per portarli a firmare accordi ecologisti con il catering stellato.

Il vero scopo non è salvare la Terra. È mantenere il controllo.

Coltivare il senso di colpa nei cittadini, distrarli con piccole battaglie quotidiane mentre loro consumano, sprecano e saccheggiano in nome della sostenibilità.

Ti chiedono sacrifici, ma non si sacrificano mai.

L’ecologia è diventata un dogma da subire, non un valore da condividere. E chi dissente è subito bollato: negazionista, retrogrado, “nemico del pianeta”.

Ma la verità è che questo ambientalismo da salotto è una trappola: ti fanno inginocchiare davanti al nuovo altare verde, mentre loro restano in piedi, sorridendo dietro l’ennesimo vetro oscurato di un’auto blu.

Non è ecologia. È ipocrisia di classe.

Non è salvezza. È sfruttamento.

E finché non lo capiamo, continueremo a essere noi a pagare le loro colpe.

Di Giuseppe Cianci

Ciao, sono Giuseppe Cianci, fotografo, scrittore e… webmaster, sono nato nel 1958 ad Avola. Da sempre amo esplorare e raccontare il mondo che mi circonda...