Capita a tutti, prima o poi. Entri in una stanza e non ricordi cosa sei venuto a fare. Oppure cerchi gli occhiali per dieci minuti e poi scopri di averli sulla testa. In questi momenti, il pensiero scatta quasi in automatico: “sarà solo stress o è l’inizio di qualcosa di più serio come l’Alzheimer?”.
Vivere con questo dubbio genera ansia, spesso inutile. Invecchiare comporta dei cambiamenti naturali nella memoria, ma l’Alzheimer è una patologia diversa che interferisce con la vita quotidiana.
Per aiutarti a fare chiarezza, ho raccolto una serie di 20 domande basate sui segnali d’allarme indicati dalle associazioni internazionali per la ricerca.
Importante: questo articolo non è un test medico e non fornisce una diagnosi. serve solo a farti riflettere su comportamenti che, se frequenti, meritano di essere raccontati al tuo medico di fiducia.
Parte 1: memoria e organizzazione
1. Dimentichi informazioni apprese di recente? Tutti scordiamo un nome o un appuntamento, per poi ricordarlo dopo. Il segnale d’allarme scatta quando si dimenticano eventi appena accaduti, si fanno le stesse domande ripetutamente e ci si deve affidare sempre più spesso a promemoria o ai familiari per cose che prima si gestivano da soli.
2. Hai difficoltà a seguire un “piano” o i numeri? Magari hai sbagliato un conto della spesa una volta. Il problema sorge quando diventa impossibile seguire una ricetta familiare o si fa grande confusione nel gestire le bollette mensili. Le attività richiedono molto più tempo di prima.
3. I compiti abituali sono diventati una sfida? Non parliamo di non saper usare un nuovo gadget tecnologico, parliamo di difficoltà nel guidare verso un luogo noto, dimenticare le regole del gioco di carte preferito o non riuscire a preparare la lista della spesa.
4. Hai perso il senso del tempo? È normale confondersi sul giorno della settimana e accorgersene poco dopo. Chi soffre di declino cognitivo può perdere la cognizione delle date, delle stagioni e del passare del tempo, a volte dimenticando persino dove si trova.
5. Hai difficoltà a capire le immagini o gli spazi? Non si tratta di semplice calo della vista. la persona potrebbe avere difficoltà a leggere, a giudicare la distanza (pericoloso alla guida) o a distinguere i colori. Un esempio tipico è passare davanti a uno specchio e non riconoscersi.
Parte 2: linguaggio e oggetti
6. Ti fermi spesso nel mezzo di una conversazione? Capita di avere una parola “sulla punta della lingua”, ma nell’Alzheimer la persona si blocca spesso, non sa come proseguire o ripete quello che ha già detto.
7. Usi parole sbagliate per oggetti comuni? Potresti chiamare le cose con nomi strani perché non ricordi il termine esatto, ad esempio chiamare l’orologio “quell’orologio da polso” o la penna “bastone per scrivere”.
8. Metti gli oggetti in posti insoliti? Tutti perdiamo le chiavi, il segnale preoccupante è metterle nel frigorifero o nella zuccheriera. Inoltre, si perde la capacità di “ripercorrere i propri passi” per ritrovarle.
9. Accusi spesso gli altri di aver rubato le tue cose? Questo è un sintomo frequente legato allo smarrimento degli oggetti descritto sopra, non trovando una cosa, la persona si convince che sia stata sottratta da qualcuno.
10. Hai difficoltà a scrivere? La grafia potrebbe diventare tremolante, difficile da leggere o il contenuto delle frasi potrebbe avere sempre meno senso logico.
Parte 3: giudizio e personalità
11. Il tuo giudizio o capacità decisionale è diminuita? Si notano scelte irrazionali, come regalare forti somme di denaro a televendite o sconosciuti, oppure vestirsi in modo inadatto alla stagione (pesante d’estate, leggero d’inverno).
12. Trascuri la cura della persona? Si presta meno attenzione all’igiene, non ci si lava con la frequenza abituale o si indossano abiti macchiati senza farci caso.
13. Ti stai ritirando dalla vita sociale? Rinunciare a un hobby, allo sport o alle cene con gli amici non per pigrizia, ma perché è diventato troppo faticoso seguire le conversazioni o le attività di gruppo.
14. L’umore cambia improvvisamente? Si passa dalla calma alla rabbia o al pianto senza un motivo apparente. La persona può apparire confusa, sospettosa, depressa o ansiosa, specialmente fuori dalla propria “zona di comfort”.
15. È cambiata la tua personalità? Un parente potrebbe dire: “non sembra più lui”. Una persona solitamente gentile potrebbe diventare aggressiva o una persona estroversa potrebbe chiudersi nel silenzio.
Parte 4: i segnali meno noti
16. Hai perso l’iniziativa? Si passa molto tempo seduti davanti alla tv o a dormire, mostrando apatia verso attività che prima appassionavano. Serve sempre uno stimolo esterno per fare qualcosa.
17. Hai problemi di visione spaziale camminando? Inciampi spesso o hai paura a scendere le scale perché non riesci a valutare bene l’altezza del gradino? Questo può essere un segnale neurologico.
18. Mangi in modo diverso? Alcune persone dimenticano di aver mangiato e pranzano due volte, altre dimenticano di farlo. A volte cambia il gusto, con un’improvvisa voglia smodata di dolci.
19. Ripeti gesti compulsivi? Ad esempio torcersi le mani, camminare avanti e indietro per la stanza o aprire e chiudere cassetti senza un reale scopo.
20. Hai la sensazione che “qualcosa non va”? Spesso, prima ancora dei test, c’è una sensazione profonda che le proprie capacità mentali non siano più quelle di un tempo. Se tu o un tuo familiare avete questo dubbio, non ignoratelo.
Il risultato: cosa fare adesso?
Se hai risposto “sì” a molte di queste domande (o anche solo a una o due delle prime cinque), non farti prendere dal panico. Molte condizioni trattabili, come carenze vitaminiche, problemi alla tiroide o depressione, possono simulare i sintomi dell’Alzheimer.
Il passo successivo non è preoccuparsi, ma agire: prenota una visita dal tuo medico di base e portagli questa lista, una diagnosi precoce è l’arma più potente che abbiamo per gestire al meglio il futuro.
Attenzione: questo test non è uno strumento medico e non fornisce una diagnosi. Serve solo ad aiutarti a riflettere su cambiamenti quotidiani da riferire al tuo medico.
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