La presenza di 33 bottoni sull’abito talare del Papa (e tradizionalmente su quello di tutti i sacerdoti cattolici di rito romano) non è una scelta estetica o casuale, ma risponde a un preciso simbolismo cristologico.
Ecco i motivi principali legati a questa tradizione sartoriale ecclesiastica:
1. Gli anni di Cristo
Il motivo fondamentale è rappresentare l’età di Gesù Cristo. I 33 bottoni che chiudono la veste dal collo fino all’orlo inferiore simboleggiano i 33 anni di vita terrena di Gesù prima della sua crocifissione e resurrezione.
In questo modo, l’abito stesso diventa un richiamo costante alla vita del Salvatore, che il sacerdote (e in primis il Papa) è chiamato a imitare.
2. Altri simbolismi legati all’abito
Oltre alla fila centrale di bottoni, la talare tradizionale presenta spesso altri dettagli numerici simbolici:
- I bottoni sui polsini: In molti modelli tradizionali sono presenti 5 bottoni su ciascuna manica. Questi rappresentano le cinque piaghe di Cristo (alle mani, ai piedi e al costato) riportate durante la Passione.
- La struttura: L’abito è intero e chiuso per indicare la separazione dal mondo e la dedizione totale alla spiritualità.
È una regola solo per il Papa?
No, la regola dei 33 bottoni appartiene alla tradizione della talare romana in generale, usata da sacerdoti, vescovi e cardinali. Ciò che distingue il Papa dagli altri membri del clero non è il numero dei bottoni, ma il colore e il tessuto:
- Papa: Colore bianco (spesso in seta marezzata).
- Cardinali: Colore rosso (o nero con filettature e bottoni rossi).
- Vescovi: Colore paonazzo/viola (o nero con filettature e bottoni viola).
- Sacerdoti: Colore nero.
…Perché il Papa veste di bianco? La “colpa” è di un domenicano
Nota tecnica: Sebbene la tradizione imponga il numero 33, oggi non tutte le sartorie ecclesiastiche sono rigidissime su questo conteggio per gli abiti di uso quotidiano, a volte adattando il numero alla statura del chierico, ma per gli abiti formali del Pontefice la simbologia viene rigorosamente rispettata.
